Oggetto: Interrogazione sull’applicabilità dell’IVA del 10% nella fatturazione emessa dal gestore SAVNO S.R.L per le utenze domestiche e non domestiche

  • Premesso che come da risposta del 06/07/2018 ad un mio accesso agli atti dove ponevo il quesito: “perché le fatture riportano la dicitura TARI-Tariffa rifiuti solidi urbani?” mi venne risposto che le fatture sono elaborate come previsto dal “Regolamento per la disciplina della tariffa corrispettiva del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani” che è stato redatto e fa riferimento quindi all’art. 1 comma 668 L. 147/13 la quale prevede che “i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con regolamento di cui all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, prevedere l’applicazione di una TARIFFA avente natura corrispettiva, in luogo della TARI, cioè se applichiamo una tariffa corrispettiva non applichiamo la TARI.
  • La TARI è stata istituita invece dall’art. 1 comma 639 della L. 147/13 che dice:“E’ istituita l’imposta unica comunale (IUC). Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella TASSA sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.
  • Che al link del comune di Conegliano http://www.comune.conegliano.tv.it/opencms/opencms/portale/pubblicazione.html?lev=2&pubId=181&id=16&vocedesc=TARI&tipo=&pagetitle=TARI&lingua= 

    Leggiamo “Tari è l’acronimo di TASSA RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia TARES.
    Il presupposto della Tari e’ il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la
    nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

    • Considerato che Savno Srl nelle proprie fatture indica in maniera chiara e leggibile “TARI – TARIFFA rifiuti solidi urbani. Fattura ex art. 21 DPR 633/72 e 24 DM 370/00 iva a esigibilità immediata”, mentre la TARI è una TASSA per natura e non è assoggettabile ad IVA.
    • Per quanto esposto sopra cioè se è vero che la TARI scritta nelle fatture è una tassa, come la definisce il legislatore, ma come anche riportato nel sito del Comune di Conegliano
    • CHIEDO a quale articolo di legge la SAVNO S.R.L. faccia riferimento per poter applicare l’IVA nelle fatture emesse alle utenze come fosse una tariffa avente natura corrispettiva.

    Il consigliere comunale

    Movimento5Stelle.it

    Alberto Ferraresi

                               

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