Conegliano -Interrogazione sulla situazione delle coperture in eternit dell’area “EX FORNACI TOMASI”.

Considerato che già agli inizi del 1900 era stato diagnosticato che dall’inalazione di fibre di asbesto o amianto si possono sviluppare a distanza di molti anni anche 10-15 malattie gravi, irreversibili, invalidanti nonché mortali come asbestosi, Il carcinoma polmonare, il mesotelioma della pleura.

Che nell’area comunemente chiamata EX FORNACI TOMASI, come si evince dalle fotografie allegate le coperture della struttura potrebbero essere costituite da matrici divenute fragili in cemento amianto;

Che presumibilmente questa condizione strutturale delle coperture unita a possibili avverse condizioni meteo quali vento o grandine rendono possibili dispersioni di fibre nell’ambente circostante peraltro densamente abitato;.

Ritenuto che ormai non si possa più aspettare altro ulteriore deterioramento o crolli delle coperture con conseguente polverizzazione e dispersione delle pericolose fibre.

Considerato che i rifiuti da crollo alla luce del disposto di cui al D.L 189/2006 sono da classificare come urbani anche pericolosi;

Considerato che l’eventuale omesso asporto può configurarsi quale abbandono di rifiuti alla luce dell’art. 192 del codice ambientale;

Visto che l’art. 192 del D.Lgs.1520/06 giustifica l’esercizio del potere nel caso di abbandono di rifiuti ;

Visto che nei rifiuti in menzione è possibile la presenza di materiale cementizio contenete amianto ;

Vista la Legge n. 257 del 27 marzo 1992 e considerato che il summenzionato materiale potrebbe presentarsi all’interno di matrici friabili ;

Vista la Delibera di Giunta Reg. Veneto n° 1690 del 28/06/2002 e n° 265 del 15/03/2011;

Visto che sebbene prospettato non possiamo più aspettare la realizzazione di un progetto per mettere in sicurezza completamente la zona;

Considerato che il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini.

Tutto quanto premesso

Si chiede a codesta amministrazione:

  • Se si è mai interfacciata con i proprietari dell’area per far si che provvedano alla messa in sicurezza di quanto segnalato e in caso che risposte hanno ottenuto.
  • In caso di risposta negativa o in caso di nessuna questione posta con i proprietari, se l’amministrazione intende procedere e in che modo affinchè si provveda alla bonifica dell’area per la salvaguardia della salute pubblica.

Il consigliere comunale

Alberto Ferraresi

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